News

EOM adotta le Tartarughe marine della Calabria

Arriva dal Veronese un aiuto per la salvaguardia degli animali, che rischiano l'estinzione
a causa dell'inquinamento. Gadget e donazione all'associazione Caretta Calabria Conservation

26-02-2019

Verona adotta le tartarughe marine della Calabria, che rischiano l’estinzione. La scuola di osteopatia Eom Italia, Escuela de osteopatia de Madrid che ha sede a Mozzecane, ha deciso di sensibilizzare i suoi studenti sul tema dell’inquinamento destinando una donazione all’associazione Caretta Calabria Conservation, impegnata nella salvaguardia delle nidificazioni delle tartarughe marine nelle acque calabresi, e mettendo il logo della tartaruga su tutto il materiale didattico della scuola.

 L’associazione Caretta Calabria Conservation ha sede a Palizzi,in provincia di Reggio Calabria, e opera su tutto il territorio calabrese per tutelare e valorizzare le risorse e gli ambienti naturali. Il suo obiettivo principale è la salvaguardia della popolazione di tartaruga marina Caretta caretta, che nidifica lungo la costa ionica della Calabria, principale area di nidificazione della specie in Italia. Ogni anno nel Mediterraneo muoiono 120.000 tartarughe a causa della plastica che finisce in mare, della pesca accidentale, dell’inquinamento e delle attività turistiche sugli arenili, che causano la morte delle nidiate.

“Ci siamo avvicinati all’associazione tramite una componente del team EOM di Madrid, attiva nella salvaguardia degli animali marini e, in particolar modo, delle tartarughe – spiega Andrea Turrina, socio fondatore e direttore diEOM Italia -Abbiamo scoperto, così, una realtà bellissima, fatta di impegno, passione e, soprattutto, cuore. Dalla consapevolezza che sia necessario, da parte di un’azienda, un impegno non soltanto formativo ma anche di tipo sociale, è nata la volontà di compiere questo piccolo gesto in segno di riconoscimento verso chi si prodiga ogni giorno nell’intento di salvaguardare un mondo troppo esposto ai pericoli umani. 

Oltre a compiere una donazione, abbiamo fatto realizzare segnalibro e altro materiale completamente riciclato recanti i tre loghi delle aziende partner, che verranno consegnati a tutti gli studenti che acquistano materiale didattico nella nostra sede, offrendo anche la possibilità anche a loro di partecipare attivamente con una piccola donazione. Cerchiamo inoltre di sensibilizzare i ragazzi sull’uso della plastica. Si stima che nel 2050 i nostri oceani saranno più popolati di plastica che di pesci. Ogni giorno il 90 per cento degli animali marini ingerisce materiale plastico e più di 100 milioni di loro moriranno entro un anno a causa dell’ingestione della spazzatura gettata in mare. Servono 10 minuti per fabbricare una cannuccia in plastica, 20 per utilizzarla e un’eternità per renderla degradabile. Con piccoli gesti di consapevolezza quotidiana possiamo anche noi contribuire alla sopravvivenza di questi meravigliosi animali”.

Salvatore Urso, tra i soci fondatori dell’associazione Caretta Calabria Conservation,  racconta l’impegno di decine di volontari: “Monitoriamo lunghi tratti di arenile, li recintiamo e assicuriamo al mare i piccoli. Abbiamo appena firmato con la Regione Calabria una convenzione per il finanziamento di attività di mitigazione e contrasto delle principali problematiche di conservazione che mettono a rischio la sopravvivenza delle tartarughe e degli ambienti marino costieri. Le azioni di sostegno delle aziende, come quella di EOM, ci danno fiducia nel continuare il nostro lavoro, che ci vede impegnati quotidianamente nella ricerca giornaliera delle tracce di emersione e nidificazione delle femmine di Caretta caretta,nel monitoraggio e nella messa in sicurezza dei nidi rinvenuti, nel monitoraggio delle schiuse, nella marcatura delle femmine nidificanti e nella raccolta del materiale biologico post-schiusa”.

La tartaruga Caretta Caretta alla nascita è lunga 5 centimetri, ma in età adulta può arrivare fino a 1,5 metri, con un peso di 100-150 chilogrammi. Per l’Italia peninsulare e insulare sono stimati circa 40 nidi all’anno di Caretta Caretta, di cui circa il 60% localizzati lungo la costa ionica della Calabria, in provincia di Reggio Calabria. Sulle spiagge avviene la deposizione delle uova, grandi come palline da ping pong, e lo sviluppo embrionale. Nell’arco di una stessa stagione riproduttiva ogni femmina depone circa 4 nidi, scavando una buca a forma di fiasco sulla spiaggia, ognuno contenente in media 100 uova. A causare la scomparsa dei siti adatti alla nidificazione sono anche i fenomeni di antropizzazione, come la pulizia delle spiagge effettuata con mezzi meccanici, la presenza di illuminazione artificiale e lo sviluppo del turismo di massa (frequentazione notturna e diurna delle spiagge durante il periodo estivo, che coincide con la stagione di nidificazione).

 

 

Vuoi fare anche tu una donazione?

Fai qualcosa di concreto per la tua terra e adotta una tartaruga marina!

 

 

Il periodo delle nidificazioni è un momento magico!

Che ne diresti di partire con noi alla scoperta di questo mondo?

 

Per info: comunicazione@eomitalia.it

E visita il sito dell'Associazione Caretta Calabria Conservation